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 Innovazione e PNRR, come gestire gli investimenti?

04 Giugno 2021 Interview

Lo abbiamo chiesto a Paolo Poggi - Responsabile Servizio Centrale di Diagnostica per Immagini Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS e speaker il 23 giugno a Data&AI Life Science

  1. Quali sono le paure nei confronti dell’innovazione e cosa si è sbagliato nel processo di innovazione?

La maggiore paura nei confronti dell’innovazione, in particolare nell’uso della IA in Medicina, è la riduzione del potere contrattuale, ovvero l’affidamento ad una macchina di processi decisionali che sono attualmente gestiti e finalizzati dall’essere umano.

In secondo luogo il timore riguarda il fatto che decisioni supportate dalla macchina abbiano implicazioni medico-legali. Fino a quanto è legale che una macchina influenzi la decisione? Nessuno si è ancora espresso dal punto di vista giuridico. L’utilizzo di queste tipologie di software è sicuramente utile alla diagnosi ma non può sostituire la decisione umana. Chi è responsabile delle conseguenze? Il sistema che ha creato il software o il medico che ha firmato il referto? Questo è un dato molto importante su cui riflettere. E gli algoritmi utilizzati dalla IA sono effettivamente sicuri? 

  1. Come gestire gli investimenti in maniera adeguata anche a fronte dei fondi del PNRR?

Da Medico penso che il potenziamento della sanità territoriale possa permettere di affrontare meglio situazioni pandemiche come quella vissuta. In questo caso la centralizzazione ovvero l’accesso ai grandi ospedali è stato uno dei motivi della larga diffusione del virus. 

Nel caso specifico di questi software di IA, lo sviluppo è continuo, anche a livello di costi. Il risultato è che non tutte le aziende possono permettersi questo plug-in. Per cui lo scenario che si potrebbe ipotizzare è una maggiore affidabilità diagnostica dei grandi centri e dei grandi ospedali, finanziati dalle regioni. Al contrario, invece, una progressiva sfiducia nei confronti dei piccoli ospedali che non dispongono di tali possibilità di investimento.

Questo gap in termini di affidabilità diagnostica si traduce in altri risvolti, ad esempio assicurativi.
Di questo e molto altro parlerò durante il mio intervento il 23 giugno al Data & AI in Life Science.

Dott. Paolo Poggi
Responsabile Servizio Centrale di Diagnostica per Immagini 
Primario Servizio di Diagnostica per Immagini - Istituto di Pavia
Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS Spa - Società Benefit