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Quali sono le due principali sfide per il 2020 per Flavio Brambilla, Direttore di Produzione in Adienne?

  1. Quali sono le due principali sfide per il 2020?

Le sfide principali saranno sicuramente la crescita della produzione e quella parallela del numero di risorse umane impiegate. L’installazione significativa di nuove linee di produzione porta sempre con sé una grande eccitazione, accompagnata da molte preoccupazioni: la sfida principale sarà riuscire a conseguire tutti gli obiettivi prefissati, mantenendo però un clima sereno e positivo che permetta una vera crescita, ossia la realizzazione di un’Azienda a tutto tondo, che comprenda cioè oltre agli aspetti di profitto anche quelli della crescita come organismo. I farmaci biotecnologici e quelli oncologici sono forse quelli sui quali si ripongono sempre più spesso le speranze di molti e quindi la Ricerca e la Produzione hanno grosse responsabilità: la sfida sarà quella di soddisfare tutte le aspettative, sia quelle interne che quelle esterne.

Ma un’altra sfida importante sarà quella della trasformazione digitale dato che sempre di più il nostro modo di lavorare si dovrà adattare allo sviluppo, rapidissimo, delle nuove tecnologie e la fortuna è che i nativi digitali, i ragazzi del 2000, sono ormai adulti e si affacciano al mondo del lavoro con una serie di conoscenze e competenze che le generazioni precedenti non immaginavano neanche.

 

  1. Come è evoluta la sua funzione negli ultimi 5 anni?

L’evoluzione è stata sicuramente significativa: il direttore di produzione deve ancora essere il professionista che pianifica, coordina e dirige le attività di produzione industriale negli impianti produttivi, ma negli ultimi anni il ruolo ha assunto anche altri aspetti. Di fianco all’obiettivo che la Produzione raggiunga la Quantità concordata, nella Qualità concordata e con il Budget concordato, è sempre più presente da qualche anno anche il come si devono raggiungere questi obiettivi, cioè l’obiettivo modale.

I due campi di maggiore applicazione sono quello delle risorse umane e quello dell’ambiente: sviluppare approcci che migliorino le efficienze aziendali aumentando nello stesso tempo il clima aziendale e la sostenibilità ambientale. Trovare metodi di lavoro che permettano alle persone di sentirsi bene e trovare macchinari ed attrezzi di produzione progettati fin dall’inizio per essere ecosostenibili sono due ambiti che identificano il direttore di produzione attuale. Quindici anni fa uno così si sarebbe definito illuminato, oggi dovrebbe essere la normalità.

Un altro aspetto che negli ultimi anni, soprattutto nel settore farmaceutico, ha avuto una grandissima evoluzione è quello della formazione: la criticità del nostro prodotto rende assolutamente vitale (nel senso letterale del termine) che la formazione sia di massimo livello ed effettuata con costanza da formatori di alto profilo, con tutte le certificazioni necessarie. Il Direttore di Produzione deve tenere sempre alta l’attenzione su questo aspetto: i costi di una buona formazione sono certamente alti, ma quelli di una pessima formazione possono essere incalcolabili.

L’ultimo aspetto che vorrei mettere in luce è quello dell’aggiornamento internazionale; soprattutto nel nostro settore è importantissimo viaggiare e confrontarsi con professionisti di altri Paesi. La grandi aziende operano a livello globale e gli Enti Autorizzativi sono ormai molteplici e sempre più preparati: ispezionano aziende di tutto il mondo e quando arrivano da te si aspettano lo stesso standard. E non ha senso inventare tutte le volte l’acqua calda, bisogna tenersi aggiornati ed adottare le migliori soluzioni sviluppate per quel determinato aspetto. Crearsi una rete di amicizie a livello di professionisti e frequentarla il più possibile è fondamentale.

Flavio Brambilla interverrà il 25 marzo a Clean Lab con l'intervento: "La gestione degli interni e degli esterni: il training del personale per la gestione ottimale del processo di produzione"

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