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L’attività di relamping con la tecnologia LED all’interno di una USL?

30 Settembre 2016 Interview

Claudio Papei
Energy Manager
AZIENDA SUD EST TOSCANA

Come nasce l’idea di approcciare l’attività di relamping con la tecnologia LED all’interno della vostra USL?
Principalmente le aziende cercano soluzioni nel settore dell’efficientamento energetico che possano indurre un rientro economico, su due fronti. Il primo è rivolto alla ricerca di sistemi incentivanti erogati dalla Regione, dallo Stato o la Comunità Europea di varia tipologia, ma l’esperienza insegna che tali sistemi rischiano di non essere duraturi nel tempo, il fotovoltaico docet. L’altro, quello più pragmatico, si basa sull’effettivo risparmio che il sistema offre e il payback deve essere interessante anche senza incentivi, se poi ci sono … meglio. Una delle tecnologie che offre questo secondo metodo è proprio il relamping, con la tecnologia LED, oramai già affermata e utilizzata su larga scala.

A che punto è il progetto di sostituzione dei corpi luminescenti?
Una volta conclusa la fase di gara mediante aggiudicazione, si è proceduto alla “mappatura” dei vari corpi illuminanti e dei locali interessati all’installazione. Questa fase molto delicata per la natura del contratto, ha richiesto più tempo del previsto, per varie problematiche riscontrate. Comunque anche questa operazione è giunta a termine ed a breve inizierà la sostituzione dei corpi illuminanti e/o delle lampade.

Quali sono i vantaggi finora apprezzabili?
I vantaggi al momento sono riportati sul capitolato, in quanto, i lavori non sono conclusi ma, trattandosi di un contratto a Performance (PEC), ci attendiamo un rientro in termini economici secondo quanto previsto dal piano economico.
I risparmi saranno relativi sia al minor consumo che le innovazioni apporteranno, sia da un minor costo di manutenzione dei corpi illuminanti, in quanto la tecnologia a LED è più “longeva“  rispetto a quella dei tubi fluorescenti. Proprio per ottenere la valorizzazione di quest’ultimo parametro, la gara di manutenzione dell’Ospedale prevedeva una decurtazione dal canone di manutenzione dei corpi illuminanti installati. Un po’ di cifre in termini energetici: si prevede un risparmio annuo di circa 500.000 kWh, con conseguenti benefici in termini di emissioni da parte dell’ambiente.

Come avete finanziato il progetto?
Gli interventi che danno il massimo dei vantaggi economici e ovviamente anche dei rischi sono finanziati direttamente dalle Aziende, ma come oramai sappiamo, non sono molte le risorse disponibili, anche se molto probabilmente nel breve periodo le nostre Aziende insieme con la Regione Toscana hanno in programmazione delle novità. Nel nostro caso le risorse non erano disponibili, pertanto ci siamo rivolti al CET (Consorzio Energia Toscana), del quale la nostra Azienda è socia, al fine di realizzare una gara di tipo PEC, quindi con finanziamento tramite terzi a risultato garantito.