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Automazione dei processi nella supply chain: come garantire sicurezza e controllo?

Risponde Luca Scabbia, Supply Chain Manager - LOFARMA

18 Dicembre 2018 News

Quali sono le principali opportunità emerse con i progressi tecnologici legati all’automazione dei processi di supply chain?

Una delle strategie di sviluppo tecnologico della supply chain farmaceutica coinvolge l’integrazione delle informazioni tra i vari attori della filiera per garantire un vero e proprio modello patient centric. 

Con i farmaci personalizzati ad esempio, nell’era degli smartphone e di internet, il care giver si aspetta informazioni tempestive, facilmente accessibili, affidabili e convalidate.

Un approccio integrato a partire da processi di pianificazione evoluti, attraverso logiche probabilistiche e analitica predittiva, consente di modulare più efficacemente le risorse disponibili. Nei siti produttivi un numero sempre crescente di dispositivi sono connessi in un vero e proprio ecosistema digitale farmaceutico che fornisce l’opportunità per l’analisi dei punti critici in tempo reale. Pensiamo al framework della Process Analytical Technology (PAT) alla base della produzione continua.

Uomini, software e sensori oggi possono scambiarsi enormi quantità di informazioni la cui strategia di gestione diventa cruciale: c’è il rischio di disporre di molti dati che si rivelano poco accessibili o non validabili per l’utilizzo farmaceutico. Il risultato di questa convergenza tecnologica è un modello evoluto che impone la piena comprensione dei flussi digitali tra i vari attori della supply chain con l’obiettivo di fornire al paziente il farmaco corretto, nei tempi previsti, al giusto prezzo, right first time.

 

Come utilizzare la tecnologia a supporto della supply chain garantendo un alto livello di sicurezza e controllo?

L’integrazione tecnologica nella supply chain farmaceutica offre molteplici opportunità per ottimizzare i processi ed i costi. La governance dei dati scambiati è un aspetto imprescindibile ed è regolamentata anche nei criteri del data integrity. Maggiore è la profondità di integrazione più elevato è il rischio dell’incertezza nel controllo delle informazioni lungo tutta la supply chain: da dove il dato viene generato fino alla sua destinazione finale. L’analisi dei rischi connessi deve essere da propulsore per implementare processi sicuri fin dalla progettazione con un approccio “security by design” che deve coinvolgere tutte le funzioni della supply chain. Troppo spesso l’innovazione tecnologica diviene un vero e proprio “digital divide” tra chi la controlla conoscendone i processi sottostanti e chi invece la subisce passivamente. E’ importante operare per diffondere una “cultura digitale” da affiancare alla “cultura della qualità” che già contraddistingue l’industria farmaceutica.

Risponde

Luca Scabbia

Supply Chain Manager
Lofarma