Studi di Forced Degradation

Overview

Metodi e logica dello Stress Testing
Chimica della Degradazione
Metodologia sperimentale
Reportistica, documentazione
Stress Testing per la distribuzione dei prodotti
Analisi e intepretazione dei risultati

Approfondimento normativo e chimico per:

  • Applicare la direttiva ICH Q1A e le richieste non scritte per ridurre tempi e costi di registrazione
  • Sfruttare l’utilità degli Stress Testing per avere risultati predittivi del comportamento del prodotto finito
  • Verificare come distinguere gli stress testing dagli studi di stabilità accelerata
  • Implementare gli studi adeguati in relazione alla sostanza e alla tipologia di prodotto farmaceutico coinvolto

e pratico:

Case study

  • Come la considerazione dei meccanismi di reazione ha permesso di mettere a punto condizioni sperimentali predittive
  • Perché le condizioni meno predittive sono ancora oggi usate
  • Come test appropriati hanno reso predittivo uno studio di stress test
  • Studio di stress test su di un prodotto finito e problemi di mass balance   NEW
  • I resquisiti ANVISA per la registrazione in Brasile     NEW

Esercitazione
Valutazione delle condizioni di stress test e dei risultati ottenuti

4 docenti per confrontarsi con 4 esperienze 4 punti di vista:
Le esperienze Aziendali di

Roberto Corneo à Responsabile Controllo Qualità di BIOFARMITALIA
Antonio Alberto Robba à Quality Control Chemical Laboratory Department HEAD di Patheon, part of THERMO FISHER SCIENTIFIC

 L’esperienza del Chimico

Giovanni Boccardi à professionista dell’area R&D dalle fasi di discovery, drugability assessment fino allo sviluppo del farmaco

L’esperienza del Regolatorio

Giulio Germinario à esperto di Regulatory Affairs e ispezioni delle Autorità

A Chi é Rivolto

A chi è rivolto

  • Resp. Laboratorio Chimico
  • Resp. Tecnica farmaceutica
  • Direttore Ricerca e Sviluppo

Perchè Partecipare

PERCHE’ PARTECIPARE

  • Perché approfondirà gli aspetti normativi e regolatori
  • Verificherà quali sono le norme scritte da applicare e anche tutte le richieste non codificate dalle autorità ma a cui occorre ottemperare ugualmente
    • Conoscerà le novità normative derivanti dalla ICH M7 e verificherà come predisporre tutta la documentazione necessaria alla registrazione
    • Individuerà come impostare il piano dei test di degradazione per valutare la reattività potenziale del principio attivo e della formulazione farmaceutica
    • Capirà come impostare studi di degradazione forzata ben più degradativi di quelli a cui si prevede che un prodotti sia sottoposto nel suo ciclo industriale e commerciale per avere dati realmente predittivi dei fenomeni di degradazione
    • Individuerà le diverse tipologie di test da eseguire per favorire la degradazione ed ottenere risultati sempre più attendibili in funzione della sostanza e della tipologia di prodotto.
    • Integrerà le sue conoscenze con le richieste regolatorie delle autorità per ridurre i tempi per l’ottenimento dell’AIC

Agenda

8.45

Registrazione dei Partecipanti (il 1° giorno)

9.00

Inizio dei lavori

11.00

Coffee Break

13.00

Colazione di lavoro

17.30

Chiusura dei lavori

Programma

Introduzione: stress test, ambiti di applicazione e riferimenti regolatori

  • Significato di “stress” per un farmaco (principo attivo e formulato)
  • Degradazione forzata per convalidare i metodi analitici per gli studi di stabilità (stability indicating power)
  • Degradazione forzata per capire le vie della degradazione e per prevenirla: quality by design della stabilità di un medicinale
  • Degradazione dipendente da anomale condizioni di conservazione, inconvenienti incidentali nella catena di distribuzione
  • Caratteristiche degli studi di degradazione forzata e confronto con gli studi di stabilità formali

Stress test, quando: nuove molecole, molecole esistenti e nuovi farmaci

Fondamenti degli studi di degradazione forzata

  • Chimica della degradazione: valutazione della reattività potenziale del principio attivo e della formulazione farmaceutica
      • Idrolisi
      • Condensazioni
      • Isomerizzazioni
      • Ossidazioni
  • Reazioni fotochimiche Meccanismi di ossidazione (ossigeno, iniziatori di ossidazione, radicali liberi, perossidi)
  • Controllo dei meccanismi di ossidazioni (radicalico con utilizzo di azoderivati, ionico con acqua ossigenata, presenza di ioni metallici)

Analisi dei fattori di degradazione come analisi del rischio

  • I fattori implicati nella degradazione di una sostanza

      • Agenti fisici: temperatura elevata, luce
      • Agenti chimici: pH, acqua (umidità), ossigeno ed ossidanti 
  • I fattori implicati nella degradazione di una formulazione
      • Formulazione (interazione con gli eccipienti)
      • Processo produttivo
      • Interazione contenitore-contenuto
      • Distribuzione e modalità di conservazione particolari

    Condizioni sperimentali di uno studio di degradazione forzata

  • Scelta degli intervalli operativi adeguati per i parametri scelti
  • Protocollo di massima per uno studio predittivo in funzione dei fattori di degradazione descritti
  • Stress massimo e degradazione massima
  • Significato cinetico delle condizioni di stress testing
  • Condizioni sperimentali per lo studio delle sostanze allo stato solido (temperatura, umidità e durata dei saggi)
  • Condizioni sperimentali per lo studio delle sostanze in soluzione o sospensione: cosolventi, valori di pH, temperatura e durata dei saggi)
  • Indicazioni pratiche per la realizzazione di un protocollo di studio.
  • Cenni bibliografici a stress testing di proteine.

Studio della fotodegradazione

  • Principi fisici e grandezze fondamentali
  • Scelta delle lampade: come sopravvivere alle incoerenze della linea guida Q1B
  • Condizioni secondo la linea guida ICH Q1B: stato solido e forme farmaceutiche
  • Interpretazione dei risultati

Aspetti analitici degli studi di degradazione

  • Utilizzo di adeguate tecnologie analitiche per la determinazione quali-quantitativa della degradazione (HPLC con rilevatore spettrofotometrico a serie di diodi, HPLC con rilevatore a spettrometri massa)
  • Isolamento e caratterizzazione strutturale delle impurezze
  • Caratterizzazione quantitativa delle impurezze e delle loro sostanze di riferimento
  • Bilancio di massa (definizione, problematiche e soluzioni)
  • Utilizzo di metodi analitici in parallelo (HPLC, TLC, Elettroforesi capillare, analisi chirale)

Documentazione degli studi di degradazione forzata e GMP

  • Quale deve essere il livello di qualità di uno studio e differenza con uno studio di stabilità formale
  • Struttura di un protocollo dello studio, deviazioni, emendamenti.
  • Timeline del progetto e gestione per persone coinvolte dai proposal al monitoraggio dello studio
  • Struttura del report finale
  • Report dello studio:
    • Stesura di un report ed analisi critica del report di uno studio commissionato ad un laboratorio esterno
    • Report dello studio di degradazione forzata e studio di convalida dei metodi analitici

Identificazione delle impurezze principali di degradazione

  • Qualificazione delle impurezze di degradazione:o    Impurezze “ordinarie”, regole delle direttive ICH Q1A e Q3B,
    o    Impurezze genotossiche, regole della direttiva ICH M7,
    o    Qualche regola interpretativa di grandi gruppi farmaceutici
  • Gestione delle impurezze nell’ambito dei prodotti generici
  • Principali deficiencies regolatorie relative alla valutazione delle impurezzeRecenti applicazioni della cinetica chimica
  • La cinetica chimica e gli studi di degradazione: la legge di Arrhenius
  • La cinetica chimica per avere rapidamente informazioni di stabilità: i metodi isocinetici ASAP

Utilità degli studi di degradazione forzata nel ciclo di vita dei medicinali

  • Interpretazione delle deviazioni dalle condizioni di conservazione durante il trasporto
  • Valutazione rapida di nuovi fornitori di principi attivi

Case history

  • Come test appropriati hanno reso predittivo uno studio di stress test
  • Studio di stress test su di un prodotto finito e problemi di mass balance

Esercitazione
Valutazione delle condizioni di stress test e dei risultati ottenuti

 

 

Docenti

Roberto Corneo Roberto Corneo, Responsabile Controllo Qualità, BIOFARMITALIA

Ha un’esperienza decennale nel settore farmaceutico, ed in particolare nell’ambito analitico. Si è occupato di Ricerca e Sviluppo presso alcune delle più prestigiose multinazionali farmaceutiche collaborando a progetti internazionali di sviluppo nuove molecole. Esperto di convalida metodi analitici e cleaning validation, di gestione e valutazione stabilità. Negli ultimi anni, gestendo progetti di sviluppo di prodotti Medical Device, ha acquisito esperienza anche in questo settore. Negli anni ha collaborato con diverse associazioni del settore farmaceutico al fine di mantenere e garantire il livello qualitativo del settore farmaceutico italiano in linea con i gli altri paesi europei. Attualmente lavora presso una azienda farmaceutica gestendo il controllo qualità.

Giovanni Boccardi Giovanni Boccardi, Esperto di Chimica Analitica Farmaceutica,

Laureato in Chimica, ha maturato il suo percorso professionale all’interno di una multinazionale del settore  farmaceutico nell’area R&D. Si è  occupato di analitica farmaceutica dalle fasi di discovery e di drugability assessment fino alle fasi di sviluppo e di registrazione, interessandosi principalmente di analisi strutturale, di studi chimico-fisici, di messa a punto e convalida di metodi analitici, di analisi statistica dei dati, di studi di stabilità e di identificazione delle vie di degradazione. E’ un profondo conoscitore delle dinamiche e delle problematiche relative allo sviluppo analitico in laboratorio e un appassionato e abile fruitore delle potenzialità offerte dagli strumenti statistici.

Giulio Germinario Giulio Germinario, Titolare , Vega Science

Laureato in Farmacia, con esperienze trentennale nel settore Farmaceutico e Chimico-Farmaceutico, con particolare riferimento a problematiche di Produzione Farmaceutiche e API, Quality Assurance e Regolatorio.

È profondo conoscitore delle attività legate al rispetto delle GMP e alla definizione delle strategie regolatorie e conseguente elaborazione della necessaria documentazione (Modulo 3) atta ad ottenere le Autorizzazioni all’Immissione in Commercio.

Antonio Alberto Robba Antonio Alberto Robba, Quality Control Chemical Laboratory Department HEAD, PATHEON, part of THERMO FISHER SCIENTIFIC

Laureato in Scienze e tecnologie chimiche e Sociologia, ha 8 anni di esperienza presso aziende farmaceutiche terziste. Si è occupato di controllo qualità e validazione di metodi analitici interfacciandosi costantemente con i clienti per aspetti analitici e di tipo organizzativo. Attualmente è responsabile del laboratorio chimico nel controllo qualità e riportano a lui i gruppi Raw Materials, IPC&Finished product, Stability e Data Integrity&LIMS system.

Dove

Milano

Quando & Dove

Iscriviti
16 Gen - 17 Gen 2018 /11 Milano € 1599 Early Bird non più disponibile
16 Gen - 17 Gen 2018 /11 Milano € 1599 Offerta speciale per iscrizioni anticipate € 1499 - Iscriviti entro il 15 Dic 2017

Quando & Dove

16 Gen - 17 Gen Milano
16 Gen - 17 Gen Milano

“Corso in linea con tutte le nuove esigenze e direttive per aziende farmacutiche”

Pharmaceutical Researcher , Zambon

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